Lerede ufficializza la nuova ripartizione delle deleghe
Annuncio della nuova giunta comunale. Il sindaco di Tortolì Domenico Lerede ritira le dimissioni ed esorta il consiglio all’unità. “Vado avanti per il bene di Tortolì, perché voglio bene a questa cittadina fatta da tortoliesi che meritano di esserlo. Ritiro
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Lerede e Stochino
Annuncio della nuova giunta comunale. Il sindaco di Tortolì Domenico Lerede ritira le dimissioni ed esorta il consiglio all’unità.
“Vado avanti per il bene di Tortolì, perché voglio bene a questa cittadina fatta da tortoliesi che meritano di esserlo. Ritiro le mie dimissioni per il senso civico che sento, per la responsabilità che nutro nei confronti di chi mi ha votato e per il rispetto di quest’assemblea. Sono conscio che con buona probabilità, mi mancheranno i numeri, ma i numeri sono ciò che cercherò nel senso di onestà di chi mi ha accompagnato in questa esperienza. Sarà responsabilità di ogni consigliere tenere fede agli impegni presi”.
Questa la nuova giunta comunale annunciata dal primo cittadino: Domenico Lerede è sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione, Trasporti, Turismo e spettacolo, Lavoro, Urbanistica, Edilizia Privata, Beni Demaniali, Parchi e Informatizzazione, Ambiente, Verde Pubblico, Vigilanza, Traffico,Bilancio, Programmazione, Affari Generali, Patrimonio e Personale Sport e Comitati, Pubblica Istruzione, trasporti, Turismo e spettacolo, Lavoro, Urbanistica, Edilizia Privata, Beni Demaniali, Parchi e Informatizzazione, Ambiente, Verde Pubblico, Vigilanza, Traffico,Bilancio, Programmazione, Affari Generali, Patrimonio e Personale Sport e Comitati.
Rita La Tosa è vicesindaco con delega alle Attività Produttive e alle Politiche Giovanili.
Severina Mascia è assessore alla Cultura, Servizi Sociali, Volontariato, Affari Legali e Contenzioso.
Paolo Stochino è assessore ai Lavori pubblici, Opere Pubbliche, Servizi Tecnologici, Beni archeologici, Protezione Civile.
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Sardegna, piano da 113 milioni: pioggia di fondi per i Comuni e lo Sport

Via libera definitivo ai criteri del Fondo Enti Locali e al Piano triennale per l’attività agonistica. Gli assessori Spanedda e Portas: «Risorse certe per la tenuta dei bilanci e lo sviluppo sociale dell'Isola».
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Una doppia manovra strategica per dare ossigeno ai territori e linfa vitale al tessuto sociale sardo. La Giunta regionale ha approvato in via definitiva due provvedimenti chiave: il riparto del Fondo complementare da 100 milioni di euro per i Comuni e il nuovo Piano triennale dello Sport 2026-2028, che mette in campo oltre 13 milioni di euro per l’anno in corso.
Il primo pilastro della delibera riguarda la tenuta finanziaria degli Enti locali. Il fondo da 100 milioni, previsto dalla Legge Regionale n. 1 del 2026, è stato approvato all’unanimità in Commissione Autonomia, segnale di una forte coesione politica.
I criteri di ripartizione puntano sull’equilibrio: il 40% delle risorse sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Municipi per tutelare i piccoli centri e le zone interne, mentre il restante 60% verrà assegnato in base alla popolazione residente. «Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna», ha dichiarato l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. I sindaci avranno inoltre la flessibilità di destinare fino al 20% della quota a investimenti infrastrutturali, superando la logica dell’emergenza grazie a una programmazione triennale.
Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera al programma annuale per lo Sport, con una dotazione di 13,2 milioni di euro, in crescita di oltre un milione rispetto all’anno precedente. L’assessora allo Sport, Ilaria Portas, ha sottolineato la valenza sociale dell’investimento: «Ogni euro speso nello sport è un euro in meno sulla sanità».
Le risorse sosterranno diverse aree: 3,9 milioni per la partecipazione ai campionati nazionali; 3,5 milioni per grandi manifestazioni internazionali; 2 milioni per le attività giovanili; 1,9 milioni per il calcio a undici e altrettanti per le trasferte extraregionali. La vera novità riguarda la trasparenza: i contributi per i grandi eventi saranno assegnati esclusivamente in base ai punteggi tecnici maturati, eliminando ogni quota di discrezionalità.
Entrambi i provvedimenti nascono da un percorso di concertazione con la Conferenza Regione-Enti Locali e il Comitato regionale dello Sport. L’obiettivo della Regione è consolidare un metodo di governo che assicuri tempi rapidi per l’erogazione delle risorse, garantendo ai territori gli strumenti necessari per la pianificazione dei servizi essenziali e la promozione delle eccellenze sarde.
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