Lotzorai. Prima ciclopedalata lotzoraese.
Bellissima iniziativa svoltasi il 29 settembre. Hanno partecipato circa 150 persone, grandi e piccoli, a questa iniziativa a sostegno della mobilità alternativa ed organizzata dall’ amministrazione comunale con la collaborazione di Agri Ogliastra e dell’Associazione Culturale Milleidee. Alla manifestazione hanno
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Bellissima iniziativa svoltasi il 29 settembre.
Hanno partecipato circa 150 persone, grandi e piccoli, a questa iniziativa a sostegno della mobilità alternativa ed organizzata dall’ amministrazione comunale con la collaborazione di Agri Ogliastra e dell’Associazione Culturale Milleidee. Alla manifestazione hanno partecipato il presidente provinciale ACSI Luigi Salis, la Società Bariese, il Gruppo Arzana con il sindaco Marco Melis, la M.D. Pro Loco Lanusei e l’Ass. Ciclistica Tortolì. La pedalata è partita alle 9.30. La pioggia mattutina non ha scoraggiato i partecipanti, che hanno percorso circa sette km, attraversando il centro storico del paese, fino ad arrivare al litorale lotzoraese. Lo sforzo dei partecipanti è stato premiato, a fine pedalata, con un rinfresco offerto dagli organizzatori.
Referendum giustizia, vince il No: affluenza al 58,9% nazionale e 52,8% nell’Isola

La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%.
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Il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia si avvia verso una netta bocciatura. Con quattro quinti delle sezioni scrutinate, a livello nazionale il No si attesta al 54%, mentre il Sì si ferma al 46%, segnando un margine ormai difficilmente colmabile.
In Sardegna il divario è ancora più ampio: con 1.285 sezioni su 1.847 esaminate, i contrari raggiungono il 59,52% contro il 40,48% dei favorevoli. Sul risultato nell’Isola è intervenuta la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che sui social ha commentato: «La vittoria del No difende la nostra Costituzione. La Costituzione è e resta il faro del nostro agire. Orgogliosa del grande risultato raggiunto in Sardegna». Rilevante anche il dato dell’affluenza: a livello nazionale si registra una partecipazione del 58,9%, elevata per un referendum confermativo senza quorum. In Sardegna si è recato alle urne il 52,84% degli aventi diritto, circa sei punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale.
La partecipazione più alta si registra nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che raggiunge il 60,36%. Più bassa l’affluenza in Gallura Nord Est, ferma al 49,21%, mentre nelle altre aree si oscilla attorno o sopra il 50%: Sulcis Iglesiente 51,53%, Medio Campidano 51,27%, Nuorese 53,01%, Ogliastra 52,39% e Oristanese 50,97%. Il quesito riguardava la legge costituzionale sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, con punti centrali come la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare. A commentare l’esito è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Rispettiamo la decisione dei cittadini, pur con rammarico». Il voto restituisce quindi un’indicazione politica chiara, sia a livello nazionale sia in Sardegna, dove il No si afferma con particolare forza.
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