Il delitto d’onore in Sardegna: una storia vera
Nuova fatica letteraria per Simonetta Delussu, nota insegnante e scrittrice tertenese. Dopo aver scandagliato le tematiche inerenti alla stregoneria e ai riti funebri sardi, eccola tornare alla ribalta con un argomento altrettanto particolare: il delitto d’onore. Ha appena visto la
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Nuova fatica letteraria per Simonetta Delussu, nota insegnante e scrittrice tertenese. Dopo aver scandagliato le tematiche inerenti alla stregoneria e ai riti funebri sardi, eccola tornare alla ribalta con un argomento altrettanto particolare: il delitto d’onore. Ha appena visto la luce editoriale, infatti, il libro intitolato “Il delitto d’onore in Sardegna: la storia di Irene Biolchini”. La Delussu racconta in queste pagine una storia vera e drammatica. E lo fa analizzando la società del tempo (1923) e i risvolti psicologici ed emotivi della vita di Irene Biolchini, una giovane donna di Tertenia che viene abbandonata dal proprio fidanzato durante la gravidanza e che quindi sente di dover riparare l’offesa subita. Racconta la scrittrice, che anche questa volta ha scelto di pubblicare con la casa editrice La Riflessione: “Le donne disonorate pulivano l’onta col loro sangue, ma Irene sa che morendo perderà non solo la sua vita ma anche quella del figlio che porta in grembo. Quindi decide di imparare a sparare, trovandosi un maestro d’eccezione: Samuele Stocchino, la tigre d’Ogliastra. Con lui stabilirà un patto d’amicizia che durerà tutta la vita. In un pomeriggio freddo e uggioso di ottobre, armata di tutto il coraggio che solo una madre con un carattere indomito può avere, Irene affronta Domenichino e con un colpo secco alla fronte lo uccide”.
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Sardegna, l’isola si accorcia: AeroItalia lancia i voli estivi tra Cagliari, Olbia e Alghero

Il panorama dei cieli sardi si prepara a una rivoluzione infrastrutturale che promette di dimezzare le distanze geografiche e temporali tra i principali poli urbani dell'Isola, grazie alla nuova strategia operativa firmata AeroItalia per la stagione Summer 2026.
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Sardegna, l’isola si accorcia: AeroItalia lancia i voli estivi tra Cagliari, Olbia e Alghero.
Il panorama dei cieli sardi si prepara a una rivoluzione infrastrutturale che promette di dimezzare le distanze geografiche e temporali tra i principali poli urbani dell’Isola, grazie alla nuova strategia operativa firmata AeroItalia per la stagione Summer 2026.
L’annuncio, arrivato ieri mattina direttamente dallo scalo di Cagliari per voce dell’amministratore delegato Gaetano Intrieri, segna il debutto di collegamenti interni senza precedenti che uniranno il capoluogo agli scali di Olbia e Alghero durante il picco della stagione turistica, precisamente per i mesi di luglio e agosto. Questa iniziativa, supportata dal contributo della Regione Sardegna, nasce con l’obiettivo dichiarato di potenziare sensibilmente la mobilità dei cittadini sardi all’interno delle città più importanti della regione, offrendo un’alternativa rapida e competitiva ai lunghi spostamenti su gomma o rotaia. Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia, ha confermato che le tariffe saranno caricate a breve nei sistemi di prenotazione e si presenteranno con un profilo estremamente aggressivo sul mercato, con prezzi di partenza fissati a 39,99 euro. Entrando nel dettaglio tecnico e operativo della programmazione, la rotta che collegherà Cagliari ad Alghero sarà ufficialmente attiva dal 3 luglio al 31 agosto 2026 e vedrà l’impiego di velivoli Atr 72 con una configurazione da 68 posti, ideali per i brevi tragitti regionali; la frequenza del collegamento è prevista per i giorni di lunedì e venerdì, con decolli programmati dal capoluogo verso il nord-ovest dell’isola alle ore 11 e rientri fissati da Alghero per le ore 13. Parallelamente, la tratta Cagliari-Olbia seguirà il medesimo calendario operativo e utilizzerà la stessa tipologia di velivolo Atr, garantendo una continuità territoriale interna fondamentale per il quadrante nord-orientale: in questo caso, il programma prevede la partenza da Olbia alle ore 9 con arrivo a Cagliari alle 10:10, mentre il volo di ritorno lascerà la pista del capoluogo alle ore 15 per toccare il suolo gallurese alle 16:10. L’intera operazione non rappresenta solo un ampliamento del network di AeroItalia, ma si configura come un vero e proprio servizio di pubblica utilità che mira a fluidificare gli spostamenti in un periodo dell’anno in cui la rete viaria sarda risulta spesso congestionata, garantendo al contempo prezzi accessibili e tempi di percorrenza ridotti per i residenti e i visitatori.
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