Tortolì, il crowfunding al servizio del villaggio nuragico che sorgerà al parco La Sughereta
La cooperativa “Gli ultimi nuragici”, guidata da Andrea Loddo, si è fatta ormai largo nel panorama culturale sardo, facendosi notare per l’originalità delle proposte culturali e la profondità delle riflessioni sul passato della nostra Isola. Tra i progetti della cooperativa
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La cooperativa “Gli ultimi nuragici”, guidata da Andrea Loddo, si è fatta ormai largo nel panorama culturale sardo, facendosi notare per l’originalità delle proposte culturali e la profondità delle riflessioni sul passato della nostra Isola.
Tra i progetti della cooperativa uno sicuramente è molto ambizioso e di rilevanza storico-culturale per l’intera comunità: creare un Villaggio Nuragico, una sorta di parco laboratorio e centro studi dove confluiranno ricerche sul tema della civiltà nuragica, con attività che riprendano gli usi, costumi, l’alimentazione, l’arte e le tecniche di costruzione ed il modo di integrarsi alla natura della civiltà che popolava la nostra Isola.
La proposta di Loddo e compagni è stata presa in considerazione dal Comune di Tortolì che al progetto vorrebbe dedicare una porzione ( circa un ettaro) del parco La Sughereta. “L’idea nasce – spiega il presidente della cooperativa Andrea Loddo – con l’intento di fare rivivere alle persone uno squarcio delle nostro passato, creare interesse nella comunità e, soprattutto, nei più piccoli nei confronti dell’archeologia e nella storia della nostra Isola, che si sta rivelando essenziale per la conoscenza di tutto il mondo antico Europeo”.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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