Grande opportunità per i maturandi: la diocesi offre seminario sulla multimedialità. In cattedra anche Luigi Carletti
Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la diocesi offre a un gruppo di 20 studenti che si avviano a conseguire la maturità nel territorio della diocesi un Percorso gratuito su tema della multimedialità. Si svolge in Seminario in questi
canale WhatsApp
Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la diocesi offre a un gruppo di 20 studenti che si avviano a conseguire la maturità nel territorio della diocesi un Percorso gratuito su tema della multimedialità. Si svolge in Seminario in questi giorni – dal 14 al 17 febbraio – grazie all’ufficio scuola diocesano, ed è guidato da due esperti di comunicazione: Luigi Carletti, giornalista e scrittore, esperto di comunicazione sul web, content e digital strategy, e Marcella Bondoni, esperta di comunicazione.
PROGRAMMA
Prima giornata (martedì)
– Presentazione e saluto del vescovo Antonello Mura
– La comunicazione oggi: la rivoluzione digitale (L.)
– Media tradizionali e nuovi media: native player, blog e il fenomeno social (L.)
– Internet nel mondo: statistiche e trend (mobile first) (M.)
– Nuove figure professionali: social media editor, digital lawyer, digital strategist ecc. ecc. (L.)
– Presentazione blog e laboratorio (M.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
canale WhatsApp
Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
© RIPRODUZIONE RISERVATA

