Grande opportunità per i maturandi: la diocesi offre seminario sulla multimedialità. In cattedra anche Luigi Carletti
Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la diocesi offre a un gruppo di 20 studenti che si avviano a conseguire la maturità nel territorio della diocesi un Percorso gratuito su tema della multimedialità. Si svolge in Seminario in questi
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Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la diocesi offre a un gruppo di 20 studenti che si avviano a conseguire la maturità nel territorio della diocesi un Percorso gratuito su tema della multimedialità. Si svolge in Seminario in questi giorni – dal 14 al 17 febbraio – grazie all’ufficio scuola diocesano, ed è guidato da due esperti di comunicazione: Luigi Carletti, giornalista e scrittore, esperto di comunicazione sul web, content e digital strategy, e Marcella Bondoni, esperta di comunicazione.
PROGRAMMA
Prima giornata (martedì)
– Presentazione e saluto del vescovo Antonello Mura
– La comunicazione oggi: la rivoluzione digitale (L.)
– Media tradizionali e nuovi media: native player, blog e il fenomeno social (L.)
– Internet nel mondo: statistiche e trend (mobile first) (M.)
– Nuove figure professionali: social media editor, digital lawyer, digital strategist ecc. ecc. (L.)
– Presentazione blog e laboratorio (M.)
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Social e giovani, Google e Meta ritenute responsabili della dipendenza

Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili della dipendenza dai social tra i giovani. Ma il punto resta: è colpa delle piattaforme o di come vengono usate? Cosa ne pensate? I social creano dipendenza o serve più responsabilità da parte di utenti e famiglie? Scrivetelo nei commenti.
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Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili di aver contribuito alla dipendenza dai social tra i giovani.
Secondo la decisione di un tribunale, alcune piattaforme come Instagram e YouTube sarebbero progettate per trattenere gli utenti il più a lungo possibile, favorendo un uso eccessivo e dannoso.
Il caso riguarda una giovane utente che avrebbe sviluppato problemi legati all’uso dei social. Le aziende sono state considerate responsabili per non aver tutelato adeguatamente gli utenti più vulnerabili.
Si tratta di una decisione importante che potrebbe avere conseguenze su tutto il settore tecnologico e aprire la strada a nuove regole per proteggere i più giovani.
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