Milano, foto provocatorie alla mostra Real Bodies. Tre ragazze rischiano denuncia per atti osceni e vilipendio di cadavere
Una “bravata” che costerà cara, quella delle tre amiche bolognesi di circa vent’anni che durante una visita alla mostra Real Bodies di Milano sono state beccate mentre si fotografavano in pose provocatorie, mimando gesti erotici inequivocabili e toccando i genitali di
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Una “bravata” che costerà cara, quella delle tre amiche bolognesi di circa vent’anni che durante una visita alla mostra Real Bodies di Milano sono state beccate mentre si fotografavano in pose provocatorie, mimando gesti erotici inequivocabili e toccando i genitali di uno dei corpi plastinati che fanno parte dell’esposizione.
La segnalazione di quanto stava avvenendo è partita da alcuni visitatori che si si sono rivolti al personale di reception. A lamentarsi è stata, in particolare, “una visitatrice che fa l’insegnante in un liceo milanese, rimasta un po’ interdetta di fronte al comportamento troppo esuberante di quelle ragazze che al suo passaggio nella sezione dedicata agli sport erano più volte scoppiate a ridere facendo gesti strani e nascondendosi imbarazzate fra i corpi plastinati mentre accennavano a scattarsi foto col telefonino”
Inizialmente le tre ragazze l’hanno presa un po’ alla leggera: “Non abbiamo spostato nulla, solo qualche foto e una palpatina qua e là” hanno detto scoppiando a ridere. Un atteggiamento fuori luogo, visto che le ragazze rischiano una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, vilipendio verso i cadaveri e, in caso di pubblicazione delle foto, violazione del copyright che protegge dalla riproduzione le immagini dei corpi (sono 350 quelli in mostra, comprendendo anche gli organi).
Come hanno spiegato i vertici della società Venice Exhibition che ha allestito l’evento “fortunatamente le tre hanno acconsentito a fornirci le generalità e a cancellare dai loro telefonini tutte le foto scattate di cui abbiamo copia, con la promessa che, se una soltanto di queste immagini, o altre di questo genere sfuggite al controllo, dovesse venir pubblicata nei social network o dovunque, ritraendo i plastinati all’interno della mostra, partirà una denuncia contro di loro che avrà conseguenze”.
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L’Ogliastra perde una delle sue centenarie: addio a zia Maria Loi di Jerzu

Colpiva la sua autonomia anche in età avanzata: aveva mantenuto la patente di guida fino ai 95 anni, continuando a muoversi con sicurezza tra le strette vie del centro storico di Jerzu.
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L’Ogliastra dice addio a una delle sue figure simbolo della longevità: è scomparsa a Jerzu zia Maria Loi all’età di 102 anni. Avrebbe compiuto 103 anni il prossimo 26 luglio.
Con la sua morte si chiude una fase particolare per il territorio ogliastrino. Zia Maria era infatti l’ultima di nove centenari che, tra il 2019 e il 2023, avevano superato i cento anni nell’arco di poco più di quarantotto mesi, un dato che aveva suscitato attenzione anche in una regione come la Sardegna, già nota per l’elevata presenza di ultracentenari.
La sua è stata una vita segnata dal lavoro e dalla famiglia. Madre di quattro figli, lascia dodici nipoti e dieci pronipoti. Come molte donne della sua generazione, ha dedicato gran parte della sua esistenza anche al lavoro nei campi, contribuendo con impegno alla vita domestica e comunitaria.
Colpiva la sua autonomia anche in età avanzata: aveva mantenuto la patente di guida fino ai 95 anni, continuando a muoversi con sicurezza tra le strette vie del centro storico di Jerzu.
Zia Maria era conosciuta per il suo carattere vivace e la sua lucidità. Sagace e arguta, amava raccontare episodi della sua lunga vita, diventando un punto di riferimento umano e culturale per chi la conosceva.
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