Porto, aeroporto, trenino verde. Deiana a Tortolì: “Pronto per incontrare gli operatori”
L’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana ieri sera ha partecipato ad un dibattito al Teatro San Francesco di Tortolì, per parlare di economia ogliastrina. Il circolo Pd tortoliese ha infatti organizzato un incontro pubblico, ieri sera, allo scopo di informare e
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L’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana ieri sera ha partecipato ad un dibattito al Teatro San Francesco di Tortolì, per parlare di economia ogliastrina.
Il circolo Pd tortoliese ha infatti organizzato un incontro pubblico, ieri sera, allo scopo di informare e confrontarsi rispetto alle strategie di sviluppo del territorio per rilanciare l’economia ogliastrina partendo dalla continuità territoriale, elemento quest’ultimo fondamentale per dare competitività alle imprese locali e migliorare al contempo l’offerta turistica.
All’incontro, coordinato dal segretario ogliastrino del Pd Davide Burchi, ha partecipato con entusiasmo l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana, che dinnanzi alla platea a fatto una sintesi rispetto alle soluzioni e alle risorse da mettere in campo per migliorare le condizioni di isolamento del territorio. Presenti all’incontro anche il consigliere regionale Franco Sabatini, gli amministratori del territorio e agli operatori turistici, pronti a conoscere le idee di Deiana in merito alle tre “emergenze ogliastrine”: porto, aeroporto, trenino verde.
“L’aeroporto fa parte del futuro dell’Ogliastra” ha detto l’assessore “Stiamo seguendo con attenzione quello che sta succedendo. Per quanto riguarda il porto si deve procedere utilizzando i finanziamenti già presenti per gli interventi, ad esempio, sulle banchine. Chiederemo poi tratte Tirrenia trimestrali perché i 40 giorni estivi non sono a nostro avviso sufficienti. Sul Trenino Verde, buone nuove: sono già previsti dei finanziamenti e punteremo nel tempo anche ad altre risorse”.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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