Cooperativa Pescatori Tortolì. Lunedì la nomina del successore di Fabrizio Selenu
Il consiglio di amministrazione della Cooperativa Pescatori di Tortolì lunedì nominerà il successore di Fabrizio Selenu, l’imprenditore morto in un tragico incidente l’8 dicembre e che da 14 anni guidava la Cooperativa. L’assemblea si terrà lunedì nella peschiera di San
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Il consiglio di amministrazione della Cooperativa Pescatori di Tortolì lunedì nominerà il successore di Fabrizio Selenu, l’imprenditore morto in un tragico incidente l’8 dicembre e che da 14 anni guidava la Cooperativa.
L’assemblea si terrà lunedì nella peschiera di San Giovanni ad Arbatax e vedrà riuniti i quaranta soci che dovranno nominare il successore di Selenu, che negli anni aveva contribuito a far crescere la realtà ogliastrina e a valorizzare anche oltre i confini dell’Isola i prodotti ittici nostrani. Oltre al nuovo presidente, i soci dovranno votare anche per la nomina del vice. A guidare la cooperativa in questi tristi giorni è stato il vice presidente Carmine De Martino, che afferma: “Il nostro intento è quello di riconfermare il vecchio CDA. Ho sempre lavorato accanto a Fabrizio e il mio intento è quello di portare avanti i suoi progetti in tutto e per tutto”.
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Social e giovani, Google e Meta ritenute responsabili della dipendenza

Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili della dipendenza dai social tra i giovani. Ma il punto resta: è colpa delle piattaforme o di come vengono usate? Cosa ne pensate? I social creano dipendenza o serve più responsabilità da parte di utenti e famiglie? Scrivetelo nei commenti.
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Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili di aver contribuito alla dipendenza dai social tra i giovani.
Secondo la decisione di un tribunale, alcune piattaforme come Instagram e YouTube sarebbero progettate per trattenere gli utenti il più a lungo possibile, favorendo un uso eccessivo e dannoso.
Il caso riguarda una giovane utente che avrebbe sviluppato problemi legati all’uso dei social. Le aziende sono state considerate responsabili per non aver tutelato adeguatamente gli utenti più vulnerabili.
Si tratta di una decisione importante che potrebbe avere conseguenze su tutto il settore tecnologico e aprire la strada a nuove regole per proteggere i più giovani.
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