In una società dove ancora dominano stereotipi e pregiudizi di genere, la storia della pastora villagrandese Simona Mighela rappresenta una testimonianza di come la donna riesca ad affrontare sempre le situazioni più difficili ed estreme, dimostrando quanto questi concetti siano
In questi giorni di caldo torrido, siamo andati a visitare il Nuraghe di Santu Antine – risalente al XV sec. a.C. – caposaldo dell’intero insediamento della “Valle dei Nuraghi”. Questa struttura rappresenta l’apogeo dell’architettura dell’epoca nuragica, che ancora oggi conserva
Il daino è un animale dal portamento elegante e maestoso e fino agli anni ’50 era diffuso in varie zone della Sardegna. Questo ungulato, purtroppo si è estinto definitivamente nell’Isola alla fine degli anni ’60, a causa di una pesante
Un ritrovamento molto particolare, si registrò qualche anno fa in Ogliastra. Era il 17 dicembre del 2016 quando la sala operativa della Guardia Costiera fu informata della presenza di una carcassa di squalo lungo circa due metri mezzo, in avanzato
Se la “canadese” solo a Cagliari e nel Sud Sardegna significa “tuta da ginnastica” e l’”andito” è una parola dell’italiano antico che solo nell’isola viene ancora utilizzata frequentemente per indicare il corridoio, sono tante anche le espressioni e i modi
La natura è affascinante quanto imprevedibile. Ecco un esemplare di pettirosso e una cinciallegra – entrambi selvatici – mentre si cibano dalla mano di un uomo, un’immagine che ci rimanda alla mente la “Predica degli uccelli”: una delle scene degli
Articolo di Maria Lidia Contu Il Giglio del Mare o “Lillu de Mari” in sardo, è un meraviglioso fiore bianco che fiorisce tra luglio e agosto sui litorali sabbiosi del Mediterraneo. Il suo nome scientifico è “Pancratium Maritimum” e già
Una donna misteriosa in un’epoca travagliata per la Sardegna, rispettata e temuta allo stesso tempo tanto da essere soprannominata sa “Reina”. Quest’appellativo, che in “Limba” significa regina, era stato coniato per la nuorese Maria Antonia Serra Sanna. Sorella dei famigerati
Si chiamano “ Pintaderas” e risalgono all’epoca nuragica, sono piccole matrici di terracotta circolari in basso rilievo che servivano per decorare il pane votivo ancora crudo. Potevano avere un diametro che variava dai 5 ai 10 centimetri e venivano utilizzate
In questo scatto inviatoci dal signor Sebastiano Micheli, in bianco e nero per ricordare che il leccio è un “Grande Vecchio”, l’albero imponente che si trova davanti alle scuole elementari di via Marconi a Lanusei. Sta lì da decine e