Nello giornata odierna, abbiamo ammirato uno scorcio di Porto Frailis. Nonostante il cielo plumbeo che si specchia sul mare placido, la spiaggia ogliastrino conserva il suo fascino intatto. Ecco le immagini del video girato nella località di Arbatax.
L’Ogliastra si conferma terra di longevità. Oggi il paese di Perdasdefogu è in festa: tzia Maria Brundu ha spento centodue candeline. Un tripudio di fiori e l’affetto della comunità foghesina, per l’ultracentenaria ogliastrina. La nonnina, vedova dal 1978, ha lavorato
In Sardegna si registrano oggi 1331 ulteriori casi confermati di positività al COVID, sulla base di 4681 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 24409 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 34
Città di Tortolì, il Porto di Arbatax. Si notano la Stazione Ferroviaria di Arbatax, la Torre di San Miguel ed il Treno merci. La foto risale agli anni ’20 del secolo scorso ed è stata gentilmente concessa da Giuseppe Puncioni
Lo sapevate? Perché l’acquavite in Sardegna viene anche chiamata fil’e ferru? In Sardegna, più o meno clandestinamente si produce da secoli un’ottima acquavite. Sapete perché viene anche chiamata fil’e ferru? Il filu ‘e ferru o filu ferru (nome esteso in
Nel corso dei vari servizi svolti dai Carabinieri nel territorio della giurisdizione della Compagnia di Lanusei sono state denunciate 5 persone responsabili di truffe. I Carabinieri della Stazione di Tortolì hanno deferito due soggetti residenti in Abruzzo che, attraverso una
Sardegna terra di longevità. Ieri Tzia Peppina Corona, di Lotzorai, ha spento la bellezza di 102 candeline. Classe 1920, Tzia Peppina nel 1938 ha sposato Mario Cauli – matrimonio durato ben 64 anni – con il quale ha avuto 8
“Oggi, nella Giornata della Memoria, abbiamo il dovere di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione
Nell’immane tragedia dell’Olocausto, che sembra così lontana dai confini della Sardegna, esistono storie intimamente legate all’isola che arrivano, solenni e dolorose, dalle fabbriche di morte dei campi di concentramento. In tutto furono migliaia i sardi che conobbero la barbarie della
Passeggiare a “Gairo Vecchio”, il paese ogliastrino colpito dall’alluvione del 1951 e in seguito abbandonato, provoca un senso di tristezza e turbamento. Mentre ci muoviamo in rispettoso silenzio tra le antiche mura di scisto e granito, percorrendo gli antichi selciati,