In un articolo della storica e antropologa Grazia Villani intitolato “Calamine e sollazzi”, si legge che intorno al 1860, un gruppo di prostitute provenienti dalla Francia si stabilì a Montevecchio, dove si costituì una vera e propria casa di tolleranza.
Alle 10.30 di oggi, domenica 19 maggio, è arrivata alla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco una segnalazione per un rapace incastrato in una rete nel comune di Bauladu, in zona limitrofa alla stazione ferroviaria. All’ arrivo sul posto la
Il Cagliari vince e resta in serie A. L’esercito degli oltre 4 mila sardi arrivati in Emilia con il rosso e il blu stampato nel cuore e nella mente è il dodicesimo uomo in campo per mister Ranieri. Già prima
Siamo andati al mercato di San Benedetto a Cagliari con un obbiettivo: scoprire come poter realizzare un pranzo della domenica con €20. Per farlo abbiamo chiesto ai più esperti, i commercianti. Al box del pesce ci consigliano i gamberetti, che
In Sardegna ci sono delle usanze e delle tradizioni legate a gesti quotidiani e di origine antichissima che sono ancora oggi radicati tra le persone. Molti di questi gesti entrano in gioco quando ci si siede a tavola per mangiare
«Scusi, chi comanda in casa?»: questa la domanda che il documentarista Rai Luca Pinna rivolse alle donne sarde nel 1965. «Io e mio marito» risponde la prima intervistata che poi racconta la gestione delle finanze della famiglia, compresa quella dello
Si scendeva da Castello o si arrivava da altri rioni di Cagliari, “armati” di tutto punto. Pantaloncini, magliettina, scarpette e ovviamente l’immancabile pallone. Il campo sterrato a fianco alla chiesa stampacina di Sant’Anna, nota per la sua travagliata costruzione, sino
Durante le operazioni di controllo dei passeggeri in partenza dal porto di Olbia – Isola Bianca, gli agenti della Security dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna hanno intercettato un cittadino sardo diretto a Livorno con due tartarughe prelevate
È stato inaugurato questa mattina a Cabras il murale dedicato a Michela Murgia. L’opera, che si trova nella grande parete del parchetto di viale Colombo, è stata realizzata dalle classi 3° A e 5°C dell’Istituto artistico Carlo Contini di Oristano, con
«Marrano a farlo», «marrano a dirlo». Da sempre i bambini sardi non possono sottrarsi a un invito di questo tipo. Se non lo fai, sei un vile insomma, un “marrano”. Non importa quanto sia difficile la prova di coraggio alla quale