L’ultimo saluto al “Signor Bruno”: scompare l’anima della Cittadella, custode di generazioni di archeologi cagliaritani
La notizia si è diffusa rapidamente tra i corridoi silenziosi e i laboratori ricolmi di reperti, lasciando un vuoto profondo nel cuore pulsante dell’Ateneo: l’Università di Cagliari è oggi ufficialmente in lutto per la scomparsa di Bruno Garau, lo storico custode del Dipartimento di Archeologia situato nella Cittadella dei Musei.
Per decenni, quello che per tutti era semplicemente il “signor Bruno” ha rappresentato molto più di un pur diligente dipendente pubblico, ergendosi a volto familiare e presenza costante per intere generazioni di studenti e professori che quotidianamente frequentavano il polo museale di piazza Arsenale. La sua figura è stata un pilastro invisibile ma fondamentale della vita accademica cittadina; dalle matricole spaesate al loro primo giorno di lezione fino ai docenti più esperti e rinomati, in tantissimi si sono affidati a lui nel corso degli anni, trovando sempre una rara disponibilità, una gentilezza d’altri tempi e una competenza che andava ben oltre le mansioni contrattuali.
Garau non si è mai limitato a svolgere il proprio lavoro con estrema dedizione, ma attraverso il suo operato quotidiano ha contribuito attivamente a creare un forte senso di appartenenza all’interno del Dipartimento, trasformando un luogo di studio in una vera comunità. È stato un punto di riferimento umano insostituibile, capace di instaurare rapporti autentici con chiunque varcasse la soglia della struttura, un vero tuttofare al servizio dell’Università che sapeva risolvere piccoli intoppi logistici con la stessa naturalezza con cui offriva un conforto morale.
Bruno Garau è stato, a conti fatti, una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità accademica cagliaritana, costruendo legami indissolubili che andavano ben oltre il mero ambito professionale e che oggi si riflettono nel dolore collettivo di chi lo ha conosciuto. Per chi volesse tributargli l’ultimo omaggio, i funerali saranno celebrati sabato 4 aprile alle ore 15.30 nella Cappella del Cimitero di San Michele a Cagliari, dove la comunità universitaria si stringerà per l’ultimo addio a un uomo che ha custodito, insieme ai libri e ai marmi antichi, anche la memoria storica e umana di un intero dipartimento.

