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Sospetto carico d’armi nel porto di Cagliari: scatta l’ispezione sulla MSC Vega

CAGLIARI

Riflettori accesi sul porto canale di Cagliari, dove la presenza della porta-container MSC Vega ha innescato un rapido intervento delle autorità. Il sospetto, sollevato da numerose segnalazioni della cittadinanza e di diverse associazioni, è che il cargo possa trasportare materiale bellico destinato a Israele e alla Striscia di Gaza, in potenziale violazione della legge 185 del 1990, che disciplina e limita l’esportazione di armamenti verso Paesi in conflitto.

L’allerta è scattata nella serata di ieri, non appena la nave ha attraccato in banchina. Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, è intervenuto con decisione contattando immediatamente i vertici istituzionali per fare chiarezza sulla natura del carico.

«I rappresentanti istituzionali erano già a conoscenza dell’arrivo della nave e avevano già predisposto i controlli», ha dichiarato il primo cittadino. «Dalla mattinata odierna sono in corso le procedure di ispezione del carico e di verifica minuziosa dei container, seguendo lo stesso protocollo già attuato precedentemente nel porto di Gioia Tauro».

L’operazione non è solo una questione di burocrazia doganale, ma assume un forte valore politico e sociale. Il sindaco ha voluto sottolineare come l’azione sia stata una risposta diretta alle preoccupazioni dei residenti. Il Comune si pone come garante della legalità internazionale. «Cagliari è città di pace», ha ribadito Zedda, «ed è nostro preciso compito vigilare e richiedere l’intervento delle autorità competenti».

Mentre le operazioni di verifica proseguono a bordo della MSC Vega, la città resta in attesa di conferme sull’esito dei controlli, che stabiliranno se la nave potrà riprendere la rotta o se il carico dovrà essere bloccato.

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