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Chirurgia da record al Brotzu: asportate 25 masse tumorali su una paziente di 50 anni

chirurgia brotzu

Una sfida vinta contro un male invisibile e ramificato. All’ARNAS “G. Brotzu” di Cagliari la chirurgia oncologica ginecologica segna un nuovo traguardo di altissimo profilo, portando a termine un intervento di straordinaria complessità su una donna di 50 anni, colpita da un sarcoma uterino aggressivo con recidive diffuse.

L’operazione, guidata dal professor Antonio Macciò e dalla sua équipe di Ginecologia e Oncologia ginecologica, ha richiesto una strategia d’urto definita “citoriduzione estesa”. In una lunga ed estenuante sessione operatoria, i chirurghi hanno individuato e rimosso oltre 25 localizzazioni tumorali, alcune delle quali di dimensioni estremamente critiche.

Non si è trattato solo di chirurgia ginecologica: la delicatezza del quadro clinico ha imposto procedure combinate che hanno coinvolto l’intestino e la complessa ricostruzione dell’uretere. Un successo reso possibile da un coordinamento perfetto tra competenze diverse, senza la necessità di ricorrere a consulenze o specialisti esterni.

Dietro i numeri clinici batte il cuore di una paziente che dal 2014 combatte con una tenacia fuori dal comune. Quello eseguito nei giorni scorsi è infatti l’ottavo intervento chirurgico a cui la donna si sottopone in dodici anni. Un dato che racconta non solo la forza della paziente, ma anche la capacità del Brotzu di garantire una continuità assistenziale e un legame umano che dura nel tempo.

Il successo dell’operazione è stato accolto con orgoglio dai vertici dell’Azienda. «Dietro risultati come questo ci sono professionisti che ogni giorno mettono in campo responsabilità e attenzione per dare risposte concrete anche nei momenti più difficili», ha commentato il Direttore Generale, Maurizio Marcias.

Per il professor Macciò, il Brotzu si conferma una punta di diamante della sanità sarda: «Questo intervento dimostra come nella nostra Azienda sia possibile sviluppare percorsi di eccellenza comparabili ai principali centri internazionali. È un modello organizzativo che guarda alla presa in carico globale della persona». Un modello di “alta specializzazione” che spinge il Brotzu sempre più vicino ai requisiti necessari per il riconoscimento come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), posizionando Cagliari sulla mappa della grande oncologia europea.

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