Il Corpo Forestale e il Soccorso Alpino hanno portato a termine un’operazione di rimozione di materiale da arrampicata ormai deteriorato, che rappresentava una seria minaccia per la pubblica incolumità sulle pareti della Sella del Diavolo.
L’allarme è scattato durante le consuete attività di tutela e controllo dell’area da parte della Stazione Forestale di Cagliari. Per mappare con precisione il pericolo, gli agenti hanno utilizzato un APR (drone): le riprese aeree hanno confermato la presenza di numerose corde e dispositivi di fissaggio in stato di abbandono, installati in vari punti del promontorio.
Il materiale rimosso — corde da arrampicata sportiva, moschettoni e tasselli — presentava evidenti segni di degrado. Attrezzature di questo tipo, se esposte a lungo alla salsedine e agli agenti atmosferici, perdono la loro tenuta meccanica, diventando trappole mortali per eventuali arrampicatori ignari o per chiunque si fosse avventurato sulla parete. Il recupero è stato effettuato con il supporto tecnico specialistico della squadra del Soccorso Alpino e Speleologico (Sezione di Cagliari), che ha provveduto a smontare i dispositivi fissi e a bonificare la roccia.
Non è la prima volta che il promontorio diventa teatro di installazioni selvagge. Già nel 2024, la Stazione Forestale era dovuta intervenire per rimuovere una zipline (una teleferica amatoriale) montata abusivamente nell’area.
