Una ferita urbana lunga cinquant’anni sta per essere rimarginata. Sono ufficialmente partiti ieri i lavori di restauro della chiesa di San Giuseppe Calasanzio, un tesoro architettonico nel cuore della città rimasto serrato al pubblico per circa mezzo secolo. La notizia segna un momento storico per il patrimonio artistico isolano. La chiesetta, un vero piccolo gioiello, si trova in Castello, di fianco alla Torre dell’Elefante.
Il cantiere di San Giuseppe Calasanzio non è un intervento isolato, ma rappresenta la punta di diamante di un ambizioso piano di recupero. Come spiegato dall’architetto Stefano Montinari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari — responsabile del progetto — l’opera rientra in una programmazione più vasta che interesserà complessivamente otto edifici di culto.
La rinascita di questi luoghi simbolo è il frutto di un’efficace cooperazione tra diversi attori istituzionali: Ministero della Cultura, Fondo Edifici di Culto (FEC), Fondi PNRR.
Dopo cinquant’anni di silenzio, l’obiettivo non è solo il consolidamento strutturale, ma la restituzione sociale e culturale della chiesa alla città. Con questo intervento, Cagliari si prepara a riscoprire uno dei suoi angoli più suggestivi, trasformando un simbolo di abbandono in un esempio virtuoso di rigenerazione urbana.
