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Sardegna sferzata dal maestrale: Cagliari chiude viale Diaz. A Nuoro crolla un grosso albero

L'albero caduto a Nuoro

L'albero caduto a Nuoro

Sardegna sferzata dal maestrale: Cagliari chiude viale Diaz. A Nuoro crolla un grosso albero.

La furia cieca del maestrale continua a imperversare senza sosta su tutta l’Isola, costringendo le autorità a misure drastiche per garantire l’incolumità pubblica.

Nel capoluogo sardo, la situazione più critica si registra in viale Diaz, dove è stato imposto lo stop totale alle auto nel tratto situato proprio davanti alla Fiera della Sardegna. Il provvedimento si è reso necessario a causa dell’altissimo pericolo di caduta degli alberi, con le raffiche di vento che hanno ormai raggiunto l’intensità di 80 chilometri orari.

Lungo l’arteria stradale, dominata da numerosi esemplari di pino marittimo, i vigili del fuoco si sono schierati per impedire il transito dei veicoli, poiché si tratta di piante vecchie che potrebbero cedere da un momento all’altro, esattamente come già accaduto in passato in circostanze analoghe. La strada resterà dunque interdetta al traffico in via precauzionale, almeno fino a quando non verrà accertata con assoluta sicurezza la tenuta delle piante attraverso verifiche tecniche approfondite.

Non meno complessa la situazione nel nuorese, dove il maltempo ha già causato danni tangibili. Intorno alle 14:30, la squadra 1A del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Nuoro è dovuta intervenire d’urgenza in via Segni a causa di uno smottamento che ha provocato la conseguente caduta di un grosso albero sulla carreggiata. Sul posto, oltre agli operatori impegnati nella rimozione del fusto, è giunto anche il Funzionario di Guardia per le valutazioni di competenza necessarie a stabilire l’entità del rischio idrogeologico nell’area. Per permettere le delicate operazioni di intervento e la successiva messa in sicurezza della zona, la strada è stata chiusa temporaneamente al traffico, con la Polizia Locale impegnata a gestire la viabilità e i tecnici comunali chiamati a monitorare il versante colpito dal cedimento. L’intera regione resta in allerta mentre il vento continua a infuriare, lasciando dietro di sé una scia di disagi e monitoraggi serrati.

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