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SS 195 ancora chiusa: riaprirà un breve tratto. Collegamenti con Cagliari ancora spezzati

ss 195

La forza d’urto del ciclone Harry ha lasciato il segno sulla costa meridionale della Sardegna, trasformando la Statale 195 in un campo di battaglia tra asfalto e mare. Se da un lato si registra un primo, timido segnale di ripresa, dall’altro il cuore del collegamento tra il capoluogo e il Sulcis resta paralizzato, vittima di danni strutturali ancora tutti da decifrare.

Grazie al lavoro incessante dei mezzi e del personale Anas, la fase di rimozione di detriti, sabbia e rocce trascinati dalle onde è ormai in stato avanzato. Questo permetterà a breve la riapertura di un segmento di circa due chilometri, compreso tra la rotatoria di Macchiareddu (all’altezza del pontile Rumianca, km 8,600) e il territorio di Capoterra (km 10,600).

Nonostante l’annuncio, Anas non ha ancora sciolto la riserva sull’orario esatto in cui le auto potranno tornare a circolare in questo specifico tratto.

La vera nota dolente riguarda il tratto che corre lungo la spiaggia di Giorgino. Qui la situazione è critica: la carreggiata che collega l’ingresso di Cagliari alla rotatoria di Macchiareddu resta sbarrata. La mareggiata non si è limitata a invadere la strada, ma ha letteralmente divorato un lungo tratto di banchina.

Il timore dei tecnici, impegnati in queste ore in rilievi serrati, è che l’energia del mare non abbia causato solo danni superficiali, ma possa aver compromesso il fondo stradale. Le verifiche proseguiranno per tutta la giornata di domani per valutare l’entità dei ripristini necessari e garantire la sicurezza dei viaggiatori.

Mentre le ruspe lavorano sull’asfalto, la gestione dell’emergenza si sposta nelle stanze istituzionali. Il sindaco di Capoterra, Beniamino Garau, ha confermato l’apertura di un tavolo di confronto permanente in Prefettura: “Ho già portato all’attenzione alcune possibili soluzioni per decongestionare il traffico e garantire i collegamenti. L’auspicio è che vengano accolte nel più breve tempo possibile per limitare i pesanti disagi che i nostri cittadini stanno affrontando.”

Per ora, il traffico resta deviato verso percorsi alternativi, con inevitabili ripercussioni sui tempi di percorrenza per migliaia di pendolari.

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