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Scheletrica e malata, l’ennesimo cane da caccia quasi morto di stenti: la storia della dolcissima Ginevra

Ha camminato per chilometri, per giorni, con il corpo segnato dalla malattia e il cuore pesante per la stanchezza e la fame. La storia di Ginevra – questo il nome scelto per lei – è quella di un’anima fragile che ha rischiato di spegnersi nell’indifferenza, ma che oggi può finalmente tornare a sperare grazie a una straordinaria catena di solidarietà.

Ginevra era arrivata al limite delle forze: affamata, spossata e visibilmente malata. A cambiare il suo destino sono stati due giovani soccorritori e l’impegno costante di una volontaria, che l’ha monitorata e seguita con amore finché non è stato possibile metterla in sicurezza. Un recupero delicato, fatto di pazienza e dedizione, che ha permesso di sottrarre la cagnolina a un destino crudele.

Appena varcata la soglia del Rifugio Amici degli Animali di Gonnosfanadiga, Ginevra ha ricevuto le prime attenzioni: un pasto nutriente a base di pollo e alimenti specifici per il recupero fisico. Il percorso verso la guarigione sarà lungo – deve mangiare poco e spesso per riabituare l’organismo – ma il peggio sembra ormai alle spalle.

«Domani il nostro veterinario sarà in struttura per sottoporla a tutti gli esami necessari», spiegano i volontari del rifugio. «Quelle sue meravigliose orecchie torneranno vellutate e il suo sguardo cambierà. Tornerai a splendere, amore». Oggi Ginevra è “al sicuro con noi”, dicono dal rifugio, ma il lavoro per riportarla alla piena salute è appena iniziato. Il rifugio ha lanciato un appello a tutti coloro che vorranno sostenere le spese mediche e alimentari per la piccola. Per chiunque volesse dare un contributo o ricevere informazioni, il punto di riferimento è Caterina al numero 348.6995817.

La storia di Ginevra è il simbolo di una Sardegna che non si volta dall’altra parte, dove l’amore dei volontari riesce ancora a trasformare la sofferenza in una nuova vita.

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