Chiunque conosca la Sardegna sa che il bottone sardo non è un semplice accessorio, ma un gioiello ricco di storia, prezioso elemento del costume tradizionale. Ma avreste mai immaginato di poterlo assaggiare?
Oggi la tradizione orafa incontra l’arte dolciaria grazie al talento di Rita Cardia, che ha dato vita a delle vere e proprie “opere d’arte da gustare”. I suoi bottoni dolci non sono semplici pasticcini, ma riproduzioni fedeli che lasciano senza fiato per precisione e bellezza.
Realizzati interamente in pasta di mandorle, questi dolci conservano la perfetta forma tondeggiante dell’originale gioiello. A colpire è però la cura maniacale per i dettagli: le decorazioni, stese con millimetrica precisione utilizzando glassa e zucchero colorato, riproducono l’intreccio della filigrana, le piccole sfere e i granuli che rendono il gioiello sardo unico al mondo.
Ogni pezzo è unico. La maestria dell’artigiana sta nel trasformare una materia prima semplice come la mandorla in qualcosa che, alla vista, sembra appena uscito da un laboratorio orafo.
Queste creazioni rappresentano l’evoluzione della pasticceria sarda contemporanea: un modo per onorare le radici identitarie dell’isola senza rinunciare alla creatività. I bottoni di Rita Cardia non sono solo delizie per il palato, ma piccoli monumenti alla cultura isolana, quasi troppo belli per essere mangiati.
In un’epoca in cui l’estetica conta quanto il sapore, queste opere dimostrano che la Sardegna sa ancora stupire, trasformando i suoi simboli più sacri in esperienze sensoriali complete.
