L’eredità di Paola Pau: nella sala della Sanità il nome di chi non ha mai lasciato indietro nessuno.
Il ricordo di una vita spesa per il bene comune si è cristallizzato nei giorni scorsi in un gesto dal profondo valore simbolico e civile presso l’Assessorato regionale della Sanità, dove la sala anfiteatro è stata ufficialmente intitolata alla memoria di Paola Pau, la stimata dirigente delle Politiche sociali della Regione Sardegna che si è spenta lo scorso luglio a soli 55 anni.
La cerimonia, svoltasi nei giorni scorsi in un clima di profonda e sincera commozione, ha visto la partecipazione della Presidente della Regione Alessandra Todde e della direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, le quali hanno scoperto la targa celebrativa di fronte ai familiari e a una platea di colleghi visibilmente toccati dalla perdita di una figura che ha rappresentato un pilastro per l’amministrazione isolana. Paola Pau non è stata soltanto una funzionaria di alto livello, ma un presidio delle istituzioni capace di interpretare il proprio ruolo con una dedizione e una competenza rara, doti che le hanno permesso di trasformare i complessi ingranaggi della burocrazia in strumenti di aiuto tangibile e tempestivo per i cittadini.
l suo percorso professionale, costruito con estremo rigore prima del suo approdo negli uffici regionali, vantava collaborazioni di altissimo profilo con enti strategici come Formez, Isfol e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, esperienze che avevano forgiato una visione del welfare moderna e inclusiva. All’interno della macchina amministrativa sarda la dirigente ha saputo coordinare con polso e sensibilità settori di vitale importanza che impattano quotidianamente sull’esistenza dei singoli, occupandosi in prima linea del terzo settore, delle politiche a sostegno della famiglia, del contrasto alla povertà e dei percorsi di inclusione sociale per i soggetti più fragili della società. Proprio questa sua capacità di unire l’eccellenza tecnica a una missione sociale profonda è stata al centro della riflessione della Presidente Todde, la quale ha evidenziato come la scomparsa di Paola Pau lasci un vuoto incolmabile proprio per quella competenza riconosciuta unanimemente da chiunque abbia incrociato il suo cammino lavorativo.
Secondo la massima esponente della Giunta regionale la dirigente ha attraversato l’amministrazione portando in ogni progetto un rigore professionale e una sensibilità umana che non si possono improvvisare, dimostrando come si possa essere autentici servitori dello Stato dedicando ogni energia agli ultimi e ai più deboli. L’intitolazione di questo spazio non deve quindi essere considerata come una semplice formalità burocratica o un atto dovuto, bensì come un preciso impegno politico e morale che la Regione assume nei confronti della comunità, poiché quella targa rappresenta un compito e una responsabilità per il futuro.
Affidare la memoria di una donna così straordinaria alla sala in cui si programmano il benessere e la salute collettiva significa scegliere di proseguire sulla strada della serietà e della dedizione, facendo in modo che le politiche sociali diventino stabilmente uno strumento capace di non lasciare indietro nessuno. Con questo atto la Sardegna sceglie di legare permanentemente il nome di Paola Pau al luogo del confronto e della decisione, celebrando un modello di dirigenza pubblica che ha fatto della dignità umana il proprio faro e del servizio istituzionale una vera e propria ragione di vita.

