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Dalla Sardegna a Sanremo: Gino Leonardo Mascia inviato al Festival

Gino Leonardo Mascia a Sanremo

Gino Leonardo Mascia a Sanremo

Dalla Sardegna al palcoscenico più seguito d’Italia, con nel cuore l’orgoglio di un’isola e negli occhi le luci della città dei fiori. Gino Leonardo Mascia, 32 anni, blogger e influencer sardo, è sbarcato a Sanremo il 21 febbraio come ospite di Costa Crociere per il pre-opening e per l’intera settimana del Festival di Sanremo, vivendo l’esperienza in veste di inviato.

«Arrivare a Sanremo dopo essere partito dalla Sardegna è un’emozione che non riesco a descrivere», racconta, sottolineando come la sua terra sia un luogo ricco non solo per la bellezza, la cultura e le tradizioni, ma soprattutto per le persone che definisce speciali: «I sardi sono unici e ne vado fiero».

Essere presente al Festival più seguito d’Italia rappresenta per lui un grande orgoglio, anche perché, come spiega, ha voluto simbolicamente portare con sé i colori rosso e blu, ringraziando Eye Sport, brand che veste la squadra sarda, per averlo scelto e vestito nei momenti di sport e svago a bordo della Costa Toscana. Nel ruolo di inviato, Mascia racconta di aver sentito tutta la responsabilità di non lasciarsi sfuggire nulla, con il desiderio di essere ovunque e in ogni momento per prendere appunti, registrare, intercettare notizie, colpi di scena e ottenere dichiarazioni esclusive dagli artisti, pur senza il peso di dover salire su quel palco che intimorisce anche i veterani.

Gino Leonardo Mascia a Sanremo

Tra le esibizioni che lo hanno segnato maggiormente cita “Qui con me” di Serena Brancale, una canzone che definisce “la canzone” per il significato profondo, dedicata alla madre scomparsa dell’artista, capace di commuovere non solo il Teatro Ariston ma anche il pubblico presente sulla nave.

«Mi ha emozionato profondamente», confida, spiegando di essersi immedesimato pensando alla sua amata nonna, scomparsa nove mesi fa. Raccontare Sanremo significa affrontare ritmi serrati e una forte pressione mediatica, e la sfida più grande, spiega, è mantenere calma e lucidità in un ambiente così frenetico, cercando di narrare non solo ciò che accade sul palco ma anche le emozioni e le storie che si celano dietro le quinte, che per lui rappresentano le notizie più belle in assoluto.

Se dovesse riassumere l’esperienza in tre parole sceglierebbe tradizione, musica e bellezza, concetti che rappresentano la cultura sarda, il cuore pulsante del Festival e l’intensità delle emozioni trasmesse dalle performance, in un’unione ideale tra due realtà ricche e affascinanti.

In conclusione, il suo grazie va a Costa Crociere per l’ospitalità, a Eye Sport per gli outfit sportivi, a Sonny Bono per le serate sanremesi e a Radio Sintony, con cui si collegava due volte al giorno in diretta per raccontare news e curiosità in tempo reale dalla città dei fiori, portando così la Sardegna nel cuore pulsante della musica italiana.

Gino Leonardo Mascia a Sanremo

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