Riola Sardo, travolge con il suv un centauro, scappa, poi ritorna dopo mezz’ora in bicicletta.
Il conducente del suv, il quale, invece di fermarsi e verificare le condizioni della controparte, ha optato per una fuga repentina. Poi è ritornato in bicicletta sul luogo dell’incidente.
L’oscurità della tarda serata a Riola Sardo è stata squarciata da un impatto violento che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, un evento che ha visto come protagonisti un SUV e una motocicletta in uno scontro dalle dinamiche ancora poco chiare. Tutto ha avuto inizio quando, per cause in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, la mole imponente dell’auto è finita contro la moto, scaraventando quest’ultima a terra in un fragore di lamiere e asfalto; tuttavia, ciò che ha lasciato sgomenti i testimoni non è stato solo l’incidente in sé, quanto la reazione immediata del conducente del suv, il quale, invece di fermarsi e verificare le condizioni della controparte, ha optato per una fuga repentina scomparendo nelle vie limitrofe.
Il giovane che era in sella alla due ruote è caduto a terra con violenza, un momento di puro terrore che fortunatamente si è concluso con un esito meno drammatico di quanto le premesse facessero temere; il ragazzo, infatti, si è procurato soltanto qualche escoriazione e, nonostante il forte shock, le sue condizioni non sono apparse critiche sin dai primi istanti. Nonostante l’assenza di gravi ferite, l’episodio resta di una gravità inaudita sotto il profilo della responsabilità civile e penale, poiché il conducente del veicolo si è allontanato senza prestare i soccorsi necessari, ignorando completamente l’obbligo morale e legale di assistenza. Subito è stato dato l’allarme da alcuni passanti che hanno assistito alla scena e, nel giro di pochi minuti, sul posto sono intervenuti con la massima urgenza l’ambulanza del 118 per le prime cure del caso e i carabinieri della stazione di Riola che hanno subito avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e identificare il fuggitivo.
Mentre i militari erano impegnati a raccogliere rilievi e testimonianze, la vicenda ha preso una piega surreale e quasi grottesca: circa mezz’ora dopo l’impatto, l’automobilista è tornato sul luogo dell’incidente, ma questa volta non era alla guida del suo potente mezzo, bensì è arrivato tranquillamente in bicicletta tra lo stupore generale dei presenti. Il sospettato è stato subito sentito dai militari, i quali hanno cercato di comprendere i motivi di quel comportamento così contraddittorio e della decisione di dileguarsi per poi ripresentarsi su due ruote a pedali; l’attività investigativa è stata supportata anche dai carabinieri della sezione Radiomobile, giunti sul posto per coadiuvare i colleghi nella gestione dei rilievi tecnici e della viabilità. La comunità locale resta ora in attesa di capire quali saranno i provvedimenti legali a carico dell’uomo, il cui ritorno sulla scena del crimine in sella a una bici ha aggiunto un capitolo di assurdità a una serata che poteva avere un bilancio ben più pesante, confermando quanto la sicurezza stradale dipenda non solo dal rispetto delle regole, ma anche dal senso di umanità che dovrebbe impedire a chiunque di fuggire davanti a un incidente.

