Il delta del Padrongianus si conferma ancora una volta un santuario d’eccezione per l’avifauna, arricchendosi di una presenza che ha già catturato l’attenzione di appassionati e curiosi. Da qualche tempo, un esemplare magnifico di Cicogna nera ha scelto gli stagni alle porte di Olbia come propria dimora, distinguendosi per il portamento fiero e i riflessi metallici del suo piumaggio scuro, così diversi dal candore dei compagni di laguna.
Nonostante la natura solitamente schiva e riservata di questa specie, la “nuova arrivata” sembra essersi ambientata con sorprendente naturalezza nell’ecosistema locale. La convivenza con i residenti storici degli stagni, dai maestosi fenicotteri rosa agli eleganti aironi bianchi maggiori, procede in armonia, quasi come se la Cicogna nera facesse parte del paesaggio da sempre.
L’unico momento in cui la quiete sembra incrinarsi è dettato dalle leggi della sopravvivenza: qualche sparuta sfida per la cattura delle prede migliori anima le acque, dando vita a brevi e spettacolari duelli per il cibo. Si tratta tuttavia di schermaglie per nulla cruente, dinamiche naturali che sottolineano la vitalità di un habitat capace di sostenere una biodiversità così preziosa.
La presenza di questo esemplare rappresenta un segnale importante per la salute ambientale della zona. La Cicogna nera, meno comune della “cugina” bianca, è un indicatore di qualità territoriale e la sua permanenza a Olbia trasforma gli stagni del Padrongianus in una vera e propria cartolina vivente, simbolo di una Sardegna che sa ancora accogliere e proteggere le rarità del mondo animale.
