Ad Area, l’ente gestore, i condomini di via Chiabrera a Cagliari rispondono con un secco: «No, non possiamo farci carico di un aumento dei costi». «L’edificio versa da decenni in uno stato di abbandono», spiegano i residenti, «con problemi strutturali e di manutenzione mai affrontati in modo significativo dall’ente».
Tra gli inquilini, per lo più pensionati, «l’assenza di riscaldamento e le condizioni fatiscenti dell’immobile rendono il disagio abitativo ancora più grave». A questo si aggiunge «la mancanza di trasparenza nel calcolo del canone concordato», giudicato «poco chiaro e non proporzionato alle reali condizioni dell’immobile».
I condomini denunciano anche «l’impossibilità di contattare Area in modo efficace, sia via email sia al telefono», tanto che «parlare con qualcuno tramite il centralino è diventata una vera e propria missione impossibile». A confermare la situazione è Stefania Masala, figlia di un residente, che racconta: «Ho inviato numerose mail rimaste senza risposta».
«Non ci sottraiamo al pagamento», sottolineano i condomini, «ma vogliamo farlo in modo equo, proporzionato alle reali condizioni dell’immobile e secondo criteri chiari e trasparenti».

