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Sardegna-Argentina, un legame senza confini: si chiude l’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina

Si è concluso ufficialmente, con un evento ricco di emozioni e partecipazione presso l’EXMÀ di Cagliari, l’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina 2025. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna in collaborazione con il CREI ACLI, ha celebrato per dodici mesi il ponte culturale tra l’isola e la nazione sudamericana, rafforzando un legame storico che non ha mai smesso di pulsare.

Uno dei momenti più significativi della giornata di venerdì 16 gennaio è stato l’intervento degli studenti del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari. I ragazzi hanno condiviso con la platea il racconto della loro esperienza di scambio con i coetanei argentini, un progetto che ha trasformato la storia delle migrazioni in un’esperienza viva e formativa.

Attraverso i loro occhi, l’emigrazione non è stata solo un capitolo dei libri di scuola, ma un incontro reale tra radici comuni e futuri condivisi, dimostrando come il dialogo interculturale sia lo strumento più potente per mantenere vive le tradizioni.

L’evento ha abbattuto le distanze oceaniche grazie alla tecnologia. In collegamento da remoto, hanno partecipato i rappresentanti dei nove circoli dei sardi in Argentina e della relativa Federazione. Dall’altra parte del mondo, la comunità sardo-argentina ha espresso profondo apprezzamento non solo per l’incontro conclusivo, ma per l’intera programmazione dell’anno. Dalla mostra fotografica di Fernando Cesar Montarcè – che ha documentato con immagini toccanti il viaggio dei padri – ai corsi di lingua e agli sportelli di orientamento, i circoli hanno lodato lo sforzo della Regione nel farli sentire, ancora una volta, parte integrante e fondamentale della terra sarda.

Durante il convegno sono stati ripercorsi i successi di un 2025 intenso, che ha visto la partecipazione di istituzioni prestigiose come l’Università di Cagliari, il MEI di Genova e l’Associazione Fri.Sa.Li. World. Progetti riguardanti l’integrazione attraverso lo sportello di orientamento che ha fornito supporto concreto ai nuovi migranti e ai discendenti, la mostra “Oltre il mare, stesse radici” che ha offerto una sintesi visiva del tema del viaggio e i corsi di lingua italiana hanno permesso a molti giovani sardo-argentini di riappropriarsi dell’identità d’origine. L’Anno dell’Emigrazione Sarda si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo, lasciando in eredità una rete di contatti e progetti che continueranno a nutrire il dialogo tra le due sponde dell’Atlantico.

 

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