Una frazione di secondo può cambiare una vita intera. Per Gabriele, 15 anni di Solarussa, quel momento è arrivato lo scorso giugno, durante una giornata che doveva essere solo di festa e spensieratezza. Un tuffo in mare, l’impatto fatale e poi la diagnosi che nessuno vorrebbe mai sentire: paralisi da lesione cervicale. Oggi, dopo sette mesi vissuti tra ospedali e centri specializzati, il cuore della Sardegna batte per lui attraverso una straordinaria mobilitazione collettiva.
Dalla tragica giornata di giugno, Gabriele non ha più rivisto la sua terra. Il suo percorso è iniziato con un volo d’urgenza in elicottero verso il Policlinico Gemelli di Roma, per poi proseguire in Emilia Romagna, dove il giovane è attualmente ricoverato. Sette mesi di fisioterapia, speranze e sforzi immensi, lontano dagli amici e dalla quotidianità di un adolescente.
«Gabriele spera di poter tornare presto nella sua amata Sardegna», scrive la cugina Eleonora Pisu, che ha deciso di trasformare il dolore in azione lanciando una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. La risposta della comunità non si è fatta attendere. In poco tempo sono state registrate oltre 940 donazioni, portando la cifra raccolta a quota 35.000 euro. Un risultato importante, ma la strada per la riabilitazione è ancora lunga e costosa.
L’obiettivo della campagna è garantire le migliori cure disponibili, sostenere la famiglia nelle ingenti spese logistiche e mediche e dare a Gabriele la forza di affrontare un percorso riabilitativo complesso, sapendo di non essere solo. L’iniziativa, lanciata con l’hashtag #InsiemeAZancu, continua a raccogliere adesioni. Ogni piccolo contributo può fare la differenza per permettere a questo giovane guerriero di continuare a sognare un futuro di autonomia e il ritorno tra i suoi affetti.
È possibile partecipare alla raccolta fondi collegandosi direttamente alla pagina ufficiale: Insieme per Gabriele Zancudi.

