Caltanissetta, cento migranti in quarantena fuggono dal cpa
Un centinaio di migranti sono in fuga a Caltanissetta dal centro di accoglienza di Pian del lago. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine sono riuscite a bloccarne una decina ma le ricerche proseguono su tutto il
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Un centinaio di migranti sono in fuga a Caltanissetta dal centro di accoglienza di Pian del lago. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine sono riuscite a bloccarne una decina ma le ricerche proseguono su tutto il territorio.
Sempre nella giornata di oggi, una trentina di migranti tunisini sono fuggiti dall’hot spot di Pozzallo. Il gruppo avrebbe approfittato della attenzione concentrata nella banchina cosiddetta ‘commerciale’ del porto siciliano, dove era attraccata la nave petroliera ‘Cosmo’ per le procedure di accoglienza e di controllo dei nuovi arrivati (loro facevano parte di un ottantina di migranti già controllati da punto di vista sanitario e presenti all’hot spot da qualche giorno) per eludere la sorveglianza all’hot spot di Pozzallo e fare perdere le proprie tracce.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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