L’Allium sardoum Moris, conosciuto come aglio di Sardegna o azzu, è un prodotto della terra molto apprezzato per la sua qualità e il suo profumo deciso. Si riconosce facilmente per la particolare colorazione rosa-violacea e per il suo aroma intenso e penetrante, capace di dare carattere a molti piatti della tradizione.
I bulbi e gli spicchi sono piuttosto piccoli, ma racchiudono un sapore forte e aromatico. La pianta produce fiori dal colore bianco-verdastro e può raggiungere un’altezza compresa tra 30 e 80 centimetri. Cresce soprattutto in terreni aridi e nei pascoli incolti, ambienti tipici del paesaggio rurale sardo.
Nella cucina dell’isola l’aglio di Sardegna è molto utilizzato e rappresenta un ingrediente importante della tradizione contadina. Può essere consumato crudo o cotto, fresco oppure essiccato, e utilizzato in diversi modi: intero, a fettine, tritato oppure in polvere.
La raccolta avviene quando i bulbi sono maturi. Dopo essere stato raccolto, l’aglio può essere conservato per diversi mesi e spesso viene lasciato essiccare, così da poter essere utilizzato anche nelle stagioni successive senza perdere il suo aroma.
Oltre al suo valore in cucina, l’aglio è conosciuto anche per le sue proprietà benefiche. Contiene sostanze importanti come allicina, oltre a sali minerali tra cui potassio, calcio, fosforo e selenio. È inoltre ricco di vitamina C, un antiossidante utile per l’organismo.
Fin dall’antichità l’aglio è stato considerato un alimento capace di dare energia e forza. Oggi diversi studi confermano che può aiutare a rafforzare le difese immunitarie e contribuire a ridurre la pressione sanguigna. Ha inoltre proprietà antibatteriche ed è spesso considerato un vero e proprio antibiotico naturale. Consumandolo crudo nella dieta può anche aiutare a contrastare alcuni parassiti intestinali.
Piccolo nelle dimensioni ma ricco di qualità, l’aglio di Sardegna è un ingrediente semplice che racchiude tradizione, gusto e benessere.

